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SottoTracce è un blog-fucina per decifrare le tendenze emergenti, faro per aziende, consumers e creativi che si muovono in uno scenario ipercompetitivo, veloce e non sempre decifrabile. [...] Leggi tutto »

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22 Agosto 2009

Un mood che ci appartiene

Autore: ettore

IAAL’Italy Chapter dell’IAA - International Advertising Association, l’associazione per la promozione della comunicazione nelle sue diverse forme, ha lanciato a partire dal mese di agosto la campagna pubblicitaria dal titolo ‘La buona pubblicità’. L’obiettivo è di valorizzare la pubblicità e i suoi effetti positivi sulla crescita dell’economia. In momenti di crisi si intensificano gli sforzi degli addetti ai lavori per mantenere viva l’attenzione sul ruolo strategico che ha la pubblicità nelle dinamiche di mercato. IAA lo ha fatto con una campagna molto bella anche se in qualche modo lascia credere che nulla sia cambiato dopo l’esplosione della crisi. Cioè il contenuto mi pare un po’ stereotipato e sembra richiamare uno stile degli albori della comunicazione commerciale soprattutto con un mood americano anni 50 che si riferiva ad una boom che certo oggi è davvero lontano.

Comundi bariQuando ho visto la campagna mi è subito tornata in mente questa che vi mostro nell’immagine. Lo stesso tono e trattamento lo avevamo usato in CaruccieChiurazzi quando il Comune di Bari ci aveva commissionato una campagna - ardua - sul senso civico. Se le confrontate sembrano essere state fatte dalla stessa coppia creativa e invece i nostri art e copy avevano usato questo trattamento proprio per semplificare concetti che si fa fatica a spiegare, soprattutto ai baresi.

IAA invece ha fatto una semplificazione che trovo un po’ eccessiva anche se rimarca bene il concetto che la qualità della comunicazione è capace di dare buoni risultati.

Mi piace però ricordare ai blogger che David Aaker uno dei profeti del branding dice che la buona pubblicità “quella fatta bene” rende 5 volte l’investimento fatto. Spiego meglio se fai una buona campagna e hai un budget di 1 € e come se avessi speso 5€.

Quindi la qualità è ben più importante di un culo messo in primo piano e su questo sfido i blogger a dimostrare cosa funziona in momenti di crisi.

 


24 Luglio 2009

Promoculo!

Autore: ettore

culoEcco qui un altra occasione ghiotta di cui ho già parlato in un altro post del blog: creare stupore. Questa volta però si tratta di una campagna di autopromozione. Sull’uso del corpo femminile in comunicazione si è già trattato molto, tuttavia questo caso mi pare significativo, perchè proprio chi dovrebbe conoscere la lezione di David Ogilvy (perché mi fai vedere una bella donna se mi vuoi parlare del tuo prodotto/servizio?) invece se ne infischia. Chissà se se ne infischiano anche i creativi di questo billboard. Provo a fare una analisi elementare della campagna. La prima versione potrebbe essere: per avere successo nella comuncazione, come nella vita - anche quella aziendale - ci vuole fortuna (invito a leggere il libro di Mario Calabresi “la fortuna non esiste” Ed. Mondadori) come se per l’appunto in una attività strategica la fortuna non guastasse e invece in tale attività mi pare che la pianificazione sia un elemento fondante. Seconda versione l’esatto contrario, non è solo una questione di Promostudio, perchè ci vuole fortuna (culo o gambe visto il primo piano) per raggiungere i risultati. Ai blogger lascio libera interpretazione e decodifica. Però non posso fare a meno di fare notare la faciloneria con cui si intende comunicare con questo ads. Sarà forse un ennesimo contributo al cattivo gusto a cui la società italiana va abituandosi sempre piu? A chi è destinata questa campagna, agli imprenditori che frequentano escort? Farsi notare è lecito ma quale ruolo ha la comunicazione nella formazione del costume e nella costruzione di senso, mi pare che sia una questione di cui i comunicatori debbono occuparsi, oltre che di organizzare campagne elettorali.


17 Luglio 2009

Comunicare all’estero non è solo una questione di lingua

Autore: admin

L’8 luglio scorso, CaruccieChiurazzi è intervenuta in un seminario organizzato da Federexport, la federazione dei consorzi dell’export che aderisce a Confindustria.

Durante l’incontro è stata illustrata la situazione non positiva delle exportazioni delle imprese italiane da Lorenzo Papi (segretario tecnico Federexport), mentre Massimo Lupis di Diva Eris ha illustrato brevemente le opportunità per le PMI di rendere efficienti i consorzi dell’export ai fini dello sviluppo delle imprese.

È toccato a Ettore Chiurazzi raccontare attraverso alcuni casi alcuni accorgimenti per che intende comunicare in altri mercati per sostenere il processo di internazionalizzazione.

Ecco un estratto dell’intervento: federexpospeech1.ppt


29 Giugno 2009

La comunicazione della moda: grande in stile, piccola in creatività

Autore: ettore

A seguito del mio speech al seminario di Studi “Lo sguardo e la moda” presso l’Università di Bari riporto una sintesi del mio intervento.

La moda rappresenta ancora un valore distintivo dell’identità della marca Italia, ma a tassi di crescita economica in particolar modo verso l’estero, non corrisponde una crescita qualitativa della comunicazione. L’analisi delle campagne stampa (il media principale di veicolazione) fa registrare un marcato orientamento all’uso della immagine fotografica, cui si associa il marchio del produttore. Questa caratteristica tuttavia, pur denotando l’obiettivo di costruzione della notorietà del brand e di comunicazione del prodotto, rappresenta la vera criticità […]Leggi tutto »


2 Giugno 2009

Mecenati e crisi

Autore: ettore

lumOggi mi sono sentito più barese di quello che ho sempre creduto, ho avvertito il senso dell’appartenenza ad una città alla quale non mi sento affatto di appartenere per tante ragioni. Non è un pensiero profondo forse buono più per la bacheca di Facebook, ma in una città che fa fatica a fare, e in cui è impensabile riconoscere il valore altrui, a quattro giorni dal voto a scanso di sfiorare l’endorsment (sostegno), direbbero gli anglofoni, ho provato una certa soddisfazione andando a visitare il premio LUM al cineteatro Margherita. Come i lettori sanno dopo oltre 20 anni il Margherita si è aperto per ospitare l’ottima iniziativa promossa dalla LUM e dai bravissimi curatori, cui plaudo e a cui va il merito di averci creduto, e agli artisti che hanno dato senso ad un luogo che lo aveva perso. […]Leggi tutto »


18 Maggio 2009

Quando la pubblicità fa cagare è colpa dei pubblicitari e non dei committenti

Autore: ettore

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

C’è una tendenza in atto da qualche tempo, a voler stupire a tutti i costi. Vorrei qui proporre una riflessione sulla relazione tra tre concetti: stupore (noi pubblicitari parleremmo di impatto, mentre i clienti apostrofano questa espressione con “una campagna creativa”, come se quest’ultime non fossero mai esistite) effimero ed autoreferenziale, poiché un nesso tra le tre parole c’è ed è forte, ed è opportuno parlarne ancorché in tempi di cambiamento.[…]Leggi tutto »


14 Novembre 2008

La banalità del male? Ad Artissima

Autore: LENORE

Ad Artissima (Torino) l’opera di Giovanni Morbin “Fioriera” fa parlare molto di sè (strano, no?!) e infine, venduta viene tolta in fretta e furia per sedare le polemiche. Questa è la vicenda nei dettagli, resta da chiedersi se nel nome dell’arte si possa realmente passare sopra a tutto. L’artista, che fra i suoi lavori annovera anche una scultura dal titolo “Forza Nuova”, spiega che l’ha fatto per denunciare la banalità del male (cfr. Annah Arendt)…


9 Luglio 2008

Maschi, concorrete al bando di SARTORIALIST!

Autore: LENORE

Se Scott Schuman, ideatore del blog The Sartorialist, “il migliore blog di glamour di strada attualmente esistente, o meglio il blog che ha proprio inventato il glamour di strada” (P. Calefato) fosse alla ricerca di corrispondenti da tutto il mondo per il suo staff, rigorosamente maschile e ciascuno dei candidati dovesse fornire precisa indicazione dei propri fornitori di stile - barbiere, calzolaio, lavanderia, ecc., voi, uomini cool, partecipereste? e non ci sarebbero forse anche donne, che mentendo sulla propria identità sessuale pur di far parte del super cool staff di sartorialist, parteciperebbero inviando la foto di un amico o del marito, prendendo spunto dall’attuale staff?


5 Giugno 2008

Temporary spaces: post biennale BJCEM

Autore: LENORE

Si è da poco conclusa la XIII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, una dieci giorni intensa di scambi, confronti, interventi, assaggi e perlustrazioni fra le nuove tendenze dell’arte, del design, della moda, della musica, della letteratura, della danza, del teatro, della cucina, della cultura segnata dalle nuove tecnologie e dal fattore “giovane”.

 


30 Aprile 2008

Deborah Sengl: installazione alla Deschler Galerie Berlin

Autore: LENORE


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