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SottoTracce è un blog-fucina per decifrare le tendenze emergenti, faro per aziende, consumers e creativi che si muovono in uno scenario ipercompetitivo, veloce e non sempre decifrabile. [...] Leggi tutto »

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28 Aprile 2010

“Se ascolto dimentico, se guardo imparo, se faccio capisco”

Autore: ettore

Qualche tempo fa un professore di corso di laurea di scienze della comunicazione mi ha inviato una e-mail con l’invito a firmare un appello per impedire che il suo corso di laurea fosse chiuso dal senato accademico di una università pugliese. Risposi allora, e risponderei anche oggi, che come imprenditore della comunicazione firmerei un appello per chiudere molti dei corsi di laurea di scienze della comunicazione, ricordando a chi mi rivolgeva l’appello, quello che nello stesso anno il presidente di Confindustria Montezemolo aveva detto proprio in una affollata assemblea a Taranto: non servono università di campanile, ma servono eccellenze che sappiano competere con un mercato internazionale e attrarre i talenti migliori tra docenti e studenti. […]Leggi tutto »


28 Aprile 2010

Cos’è il talento?

Autore: ettore

Negli ultimi mesi del 2009, quando la crisi economica ha rallentato le attività d’impresa con i soci del Club delle imprese per la cultura di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani, abbiamo avviato un confronto su quali valori potessero guidare la ripresa. La parole ricorrenti sono state creatività, innovazione, talento. Ciascuno di noi è andato con la mente alla propria impresa alla ricerca di quel particolare momento aziendale o di un gesto particolarmente talentuoso da parte di un collaboratore, alla genesi di una innovazione di processo e di prodotto. Le ipotesi utili a fornire qualche risposta si sono forse susseguite nel tentativo di trovare un’unica e improbabile soluzione. A domande si susseguono domande quando si parla di creatività e di talento. […]Leggi tutto »


21 Aprile 2010

Far piangere per educare

Autore: giannacarucci

Billboard piangente educativo L’agenzia neozelandese Colenso BBDO, ha ideato un’ impressionante dispositivo rivolto agli automobilisti dei quartieri di Papakura e Franklin in Francia: si è constatato, infatti, che durante il periodo di Pasqua, in questi quartieri avvengono molteplici incidenti e la situazione si aggrava notevolmente quando piove. Per dimostrare e ricordare agli automobilisti che la prudenza è d’obbligo, specialmente quando piove, sono stati installati sulla strada degli speciali billboards: strutture che quando inizia a piovere, sanguinano abbondantemente. Un modo abbastanza violento per sottolineare l’importanza della sicurezza e della prevenzione: ma sembra che questo tipo di comunicazione ha funzionato bene, poiché sulle strade dei due quartiere, nel periodo d’istallazione di questi particolari cartelloni, non c’è stata alcuna vittima.


5 Aprile 2010

Le idee sono nell’aria, di Liguria

Autore: ettore

Qualche mese fa abbiamo partecipato ad una gara indetta dalla Regione Liguria per l’elaborazione della campagna pubblicitaria per la promozione turistica della regione. Un bel brief, scritto bene, una buona remunerazione e anche la voglia di cimentarsi su qualcosa che non fosse la nostra regione. Qualcosa in comune Puglia e Liguria secondo noi ce l’hanno e perciò abbiamo raccolto la sfida. Ci sembrava che visto l’obiettivo fissato dal committente di posizionare la proposta turistica non solo sul prodotto “mare”, la Liguria potesse essere posizionata con la sua marinità un po’ come la Bretagna d’Italia. Luoghi dell’anima e del mare fra terra e acqua. Copy e art hanno fatto, come sempre, un ottimo lavoro e sentivamo di poterci aggiudicare la gara. Purtroppo non è andata così, la gara non l’abbiamo vinta noi, ma una agenzia ligure (risultato fin troppo scontato) e così abbiamo chiesto di poter avere i verbali della commissione per capire quale fosse stato il punteggio assegnato al vincitore e a noi, anche solo per capire i criteri applicati in fase di valutazione. È inutile dire che è stata un richiesta a cui non abbiamo ricevuto alcuna risposta, atteggiamento più tipico di una regione del sud, ma la cosa che più ci ha stupito è stato aver visto la campagna pubblicata sui quotidiani italiani negli scorsi giorni. Ve la mostriamo qui sotto a fianco alla nostra proposta e come potrete vedere mi pare che gli elementi in comune non siano pochi. Stesso approccio creativo, lo strappo, nel nostro caso con i contorni della Liguria che ricordanano appunto un morso, e da qui la nostra head line. Nel caso della campagna aggiudicata stesso concetto di strappo, tuttavia più criptica rispetto alla nostra e soprattutto con una sorprendente somiglianza con la nostra. Da creativi sappiamo che questo fenomeno accade spesso. Noi diciamo che le “idee sono nell’aria” per dire che certi concept e trattamenti ricorrono. Tuttavia in questo caso la cosa pare singolare. Non credete? A sinistra quella di CeC.

liguria liguria


21 Marzo 2010

Per una comunicazione sostenibile

Autore: ettore

Il 18, 19 e 20 marzo abbiamo partecipato a “Raccontami una storia” il forum di Costellazione Apulia sul tema del presente sostenibile. È stata una importante occasione per interrogarci sul ruolo di comunicatori e sulla responsabilità che abbiamo come impresa di comunicazione. Era da tempo che pensavamo a poche regole che potessero ispirare noi e i nostri committenti ed indurre comportamenti virtuosi. Abbiamo scritto un breve documento come sintesi della nostra visione che contiene alcune pratiche che si possono attuare e qui di seguito lo pubblichiamo. Ogni contributo al nostro decalogo è benvenuto.


18 Gennaio 2010

Il Bif&st: l’altra comunicazione

Autore: ettore

In questo post scrivo di una nostra campagna di affissione. Si tratta di una campagna mulstisoggetto che per ragione diverse è diventata mono soggetto. Gli esperti dicono che in una campagna con più soggetti ciascuno deve funzionare per se. Avevamo progettato la campagna Bif&st tenendo conto di una serie di vincoli. Ad esempio: il preesistente marchio-logo Bif&st ha richiesto uno sforzo d’integrazione sul piano del tono di comunicazione e dell’accostamento alle immagini che avevamo inizialmente scelto per rappresentare la relazione tra la città e il cinema. Lo vedete di seguito guardando i soggetti della campagna che avevamo proposto ed era costituita da più immagini. Immagini in bianco nero non scontate di una Bari diversa, un lungomare non da cartolina e una Piazza Mercantile che quasi ricorda uno scorcio di città in un film neorealista. Immagini molto evocative, che con il loro lirismo ben contrastavano con il font un po art noveau del marchio Bif&st. Insomma la campagna sarebbe stata di 3/4 soggetti compreso il Petruzzelli. Eccovi un paio degli altri. Che ne dite?

Bifest      Bifest


13 Gennaio 2010

Il signore dei marchi

Autore: ettore

Se n’è andato “il signore dei marchi” ovvero Bob Noorda, che nella sua lunga carriera professionale aveva disegnato e ridisegnato celebri marchi, ormai diventati brands. Fra questi solo per ricordarli, Mondadori, Feltrinelli, Coop e tanti altri, oltre alla segnaletica delle metropolitane di Milano, New York e Rio de Janeiro. Perchè lo ricordo, perchè con il suo pensare e fare rigoroso ma straordinariamente creativo ci ha insegnato - come un moderno Michelangelo - che l’efficacia è nella sintesi (nel togliere), senza stupire a tutti i costi, nella pulizia come frutto di un ragionamento che è cultura del progetto. Se ce lo ricordassimo un po’ di più, colleghi e committenti, forse acquisiremmo la consapevolezza che il design, il buon design è funzione e con la sua formazione alla scuola della Bauhaus, Noorda ci riporta alle origini del nostro mestiere. La grafica come forma etica, come pratica intellettuale che riunisce forma è funzione. Nel libro intervista di Francesco Dondina edito qualche mese fa, aveva detto: “Non bisogna stupire a tutti i costi, i giovani stupire a tutti o costi, ma cosa c’è di meglio della pulizia e bellezza di un Helvetica o di un Bodoni ben composti? Oggi molti credono che l’Arial sia come l’Helvetica e il Bodoni come il Times New Roman. Può sembrare un ragionamento colto, ma fare questo mestiere oggi e farlo bene, significa non dimenticare la lezione di Noorda. Anche se come lui stesso diceva “non ho una teoria da divulgare, posso solo parlare del mio lavoro”. Fare questo lavoro, e farlo bene  oggi richiede tempo, dedizione alla ricerca, senso etico e poi estetico. Ricordiamocelo tutti, committenti e colleghi.


29 Dicembre 2009

Un country brand, di paese

Autore: ettore

zaloneDopo aver visto al cinema con mio figlio di 9 anni “Cado dalle nubi” e aver pure riso e avere pure appreso che il film è in cima alle classifiche dei film più visti e con maggiore incasso gli ho chiesto cosa ne pensasse e se si fosse divertito. La risposta mi ha alquanto sorpreso. Secondo la sua lettura, la “morale” del film è: sono migliori quelli del nord, ma la Puglia è più bella. Testuali parole! Una riflessione simile vedendo il film l’avevo già fatta e mi sono anche detto che non ho alcuna voglia di appartenere a questa idea di pugliese “macchietta” che Checco Zalone restituisce e che peraltro, sono certo ormai sostituirà la classica domanda al prossimo viaggio. Temo che quando dirò che sono di Bari, la risposta sarà per sostituzione a quella classica: “ah, la città di Lino Benfi” (la dico alla Banfi per l’appunto, che come tutti sanno è di Canosa) “ah, come Checco Zalone”. […]Leggi tutto »


26 Novembre 2009

Educare dai muri

Autore: ettore

ipercoopMi chiedo ormai da molto tempo quale ruolo abbiamo come comunicatori d’impresa. In una società che ha abdicato completamente al non senso, credo che noi pubblicitari (per cui sopravvive ancora la metafora della Milano da bere, anche se ormai bevuta) abbiamo il ruolo di mediatori culturali. Ciò ci deve fare assumere un senso di responsabilità per quello che facciamo consapevoli che se costruiamo messaggi essi hanno una funzione di azione sulla percezione delle persone e direttamente sulla loro formazione di senso. Che senso abbia allora questa campagna io proprio non riesco a coglierlo. Da osservatore dei comportamenti della marca posso solo aggiungere che COOP dal quale come consumatori ci aspettiamo sempre una proposizione di valore certo molto diversa da quello che abbiamo visto in questo caso. Che dire? A voi i commenti


12 Ottobre 2009

In galera

Autore: giannacarucci

porta enfantmarsupio scontornato

Chi l’ha commissionato, chi l’ha immaginato, chi l’ha progettato, chi ha scelto i materiali, chi l’ha ottimizzato, chi l’ha prodotto, chi lo ha comunicato, chi lo ha venduto, chi lo ha comprato, chi inconsapevolmente ne sarà contenuto.


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