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Maremosso avanti tutta

Per la sua nuova linea di vini vivaci presentata al Vinitaly, Torrevento sceglie la rotta dell’innovazione.

Come avviene spesso nelle competizioni veliche, la scelta di una rotta alternativa si rivela la mossa vincente che consente di aggiudicarsi la regata. Una strategia che Torrevento sembra aver adottato in pieno per il lancio sul mercato della sua nuova linea prodotti. Con un bianco e rosato, varati in occasione del Vinitaly, il prestigioso marchio pugliese porta infatti a compimento un progetto in cantiere da oltre due anni: entrare da protagonista nel segmento dei vini vivaci.
Scelta obbligata per primeggiare in un mercato così affollato: tenersi distanti dalla mischia dei frizzanti, differenziandosi nettamente per prezzo e posizionamento.
Destinata esclusivamente al canale Ho.Re.Ca. la nuova linea si colloca infatti di diritto nella ristretta cerchia di quei vini “vivaci con classe” dal consumo prettamente stagionale che evocano l’estate e il mare, da bere (magari in barca o in riva al mare) come aperitivo per accompagnare i frutti di mare.
Una posizione di prestigio che, tra l’altro, risulta perfettamente in linea con il vissuto dell’azienda produttrice. È toccato alla CaruccieChiurazzi tradurre il concetto in oggetto o meglio la strategia in un prodotto con un nome, un marchio e un packaging capaci farsi notare e di trasmettere al consumatore il corretto posizionamento. Maremosso, il fonema scelto, oltre ad essere fresco, eufonico e facile da memorizzare, risponde perfettamente a diversi requisiti: esprime infatti al meglio le caratteristiche organolettiche di un vino vivace (mosso) e la sua vocazione marinaresca, stabilendo anche un link concettuale con il nome dell’azienda produttrice (torre-vento, mare-mosso).
Ugualmente fresco e brioso il logo/marchio, realizzato modificando un font molto lineare  e di grande leggibilità.
Originalissimo l’abbigliaggio della bottiglia, per la verità già inconsueta nella forma. “La bordolese – spiega Ettore Chiurazzi - è una bottiglia tipica dei vini rossi da invecchiamento. Utilizzarla per un vino mosso, al posto delle tipiche champagnotta o borgognotta, significa già osare, spingersi alla ricerca dell’inconsueto”.
Una ricerca che ha dato i suoi frutti nella progettazione dell’etichetta realizzata su film trasparente, che riprendendo il simbolo meteorologico del mare mosso, lo trasforma in un fregio continuo di grande impatto (nei colori bianco per il rosato e azzurro per il bianco). Una bottiglia inconfondibile, quindi, per un prodotto che è già sulla cresta dell’onda e che ha soli due mesi dal lancio è andato esaurito.