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20 Marzo 2008

Chiare, fresche…

Autore: ettore

L’amica Maria Rosaria mi segnala questa bottiglia di Evian firmata da Christian Lacroix. A differenza dalla discutibilissima Vaffancola, questa bottiglia in edizione limitata evoca il lusso, seppur applicato a un bene che dovrebbe essere comune, l’acqua appunto. La cultura delle acque è antica quanto quella della conoscenza dei poteri benefici delle terme e delle sorgenti, è un sapere in cui si miscela come in un esplosivo cocktail naturale la durezza della roccia e la fluidità del liquido. Dell’acqua comprendiamo la rarità ma anche la ineluttabile volatilità, e dunque il liquido va contenuto in una forma che ne sia all’altezza. E anche il bicchiere, di necessità: calice dalla curvatura studiata e accordata, cristallo temperato come uno strumento. Non si tratta “solo” di sete.

10 Commenti

  1. Autore: Grisanti

    Data: 21 Marzo 2008 - 9:19   

    la novità forse è nel fatto che sono i primi che hanno capito che l’acqua è sempre più un bene di lusso, in una generale desertificazione mondiale.

  2. Autore: rumore

    Data: 21 Marzo 2008 - 11:08   

    Posso capire che i margini e la redditività di questa (non meno discutibile di vaffancola) operazione per Evian siano molto interessanti ma avrebbe potuto ottenere consenso e credibilità molto maggiori sostenendo (e opportunamente comunicando) l’apertura in qualche pozzo in cui l’acqua è veramente un lusso, anzi un bisogno primario e non un bisogno indotto

  3. Autore: Grisanti

    Data: 21 Marzo 2008 - 11:27   

    caro rumore a quanto pare evian è impegnata in qualche cosa per difendere la biodiversità.
    Cercano di stare con i piedi in tutte le scarpe.
    Campagna nel sociale per evitare eventuali boicottamenti, bottiglie di lusso (che poi al confronto la vaffancola sembra più fine, ma questo è un mio parere personale), e voilà l’acqua per tutti.

  4. Autore: rumore

    Data: 21 Marzo 2008 - 11:48   

    A me non basta, le operazioni (secondo me un po’ di facciata) per preservare la biodiversità vanno bene ma possono fare molto di più. La costruzione di un pozzo costa poche migliaia di euro, l’equivante di una decina di bottiglie di lusso.

  5. Autore: Ettore Chiurazzi

    Data: 25 Marzo 2008 - 11:01   

    ma non sarà che i beni primari diventano sempre più beni di lusso? con un pack glamour di qua e un lancio stampa di la, il gioco è fatto. abbiamo forse bisogno di ricordarci del valore che i beni primari hanno e di cui ci siamo dimenticati, visti gli sprechi. certo concordo sul fatto che stona un po’ l’immagine di lusso con la semplice acqua che beviamo, tuttavia mia pare una operazione provocatoria, al pari del sacchetto della spazzatura di Vuitton. lo proposta fa riflettere e lo fa con un linguaggio che è quello a cui la moda si ispira, forse un po eccessivo e non so se potrà diventare un trend, dopo USB pen D&G e sacchetti della spazzatura e altro ancora

  6. Autore: lenore

    Data: 25 Marzo 2008 - 12:32   

    quello che colpisce è che sia proprio l’acqua, più del cibo, il bene primario su cui intervenire per reppresentare il lusso. una volta patrizia avevi messo in relazione alcune bottiglie di acqua con quelle dei profumi e lo stesso si potrebbe fare con questo esempio di lacroix.
    eppure anche la gaudianello in versione restaurant non è il bussolotto di plastica a cui siamo abituati se compriamo il fusto, no?
    discutibile quanto si voglia ma fa parte delle possibilità di packaging di cui si nutre il mercato.

  7. Autore: mario belardi

    Data: 25 Marzo 2008 - 13:56   

    mi intrometto: ma che avete contro la vaffancola? Mettiamola cosè, considerando le politiche della cocacola un bel vaffa non se lo merita?!?

  8. Autore: rumore

    Data: 25 Marzo 2008 - 14:04   

    Infatti molti commenti sono positivi e divertiti. A me personalmente l’operazione è piaciuta.

  9. Autore: Grisanti

    Data: 25 Marzo 2008 - 14:44   

    si si quello che volete, ma a me queste bottiglie sembrano proprio brutte, barocche e pacchiane, almeno la vaffancola è consapevolmente trash

  10. Autore: lenore

    Data: 25 Marzo 2008 - 18:03   

    caro grisanti, no, io non le trovo per niente pacchiane, anzi, mi piacciono e il barocco non mi dispiace affatto;
    @mario belardi, certo che il vaffa la cocacola se lo merita, infatti al post sulla vaffancola eravamo molto favorevoli all’operazione, per?? finora sembra circolare solo in luoghi poco cool e se rimane solo trash sarebbe un peccato!

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