SottoTracce è un blog-fucina per decifrare le tendenze emergenti, faro per aziende, consumers e creativi che si muovono in uno scenario ipercompetitivo, veloce e non sempre decifrabile. [...] Leggi tutto »
28 Aprile 2010
Qualche tempo fa un professore di corso di laurea di scienze della comunicazione mi ha inviato una e-mail con l’invito a firmare un appello per impedire che il suo corso di laurea fosse chiuso dal senato accademico di una università pugliese. Risposi allora, e risponderei anche oggi, che come imprenditore della comunicazione firmerei un appello per chiudere molti dei corsi di laurea di scienze della comunicazione, ricordando a chi mi rivolgeva l’appello, quello che nello stesso anno il presidente di Confindustria Montezemolo aveva detto proprio in una affollata assemblea a Taranto: non servono università di campanile, ma servono eccellenze che sappiano competere con un mercato internazionale e attrarre i talenti migliori tra docenti e studenti. […]Leggi tutto »
5 Aprile 2010
Qualche mese fa abbiamo partecipato ad una gara indetta dalla Regione Liguria per l’elaborazione della campagna pubblicitaria per la promozione turistica della regione. Un bel brief, scritto bene, una buona remunerazione e anche la voglia di cimentarsi su qualcosa che non fosse la nostra regione. Qualcosa in comune Puglia e Liguria secondo noi ce l’hanno e perciò abbiamo raccolto la sfida. Ci sembrava che visto l’obiettivo fissato dal committente di posizionare la proposta turistica non solo sul prodotto “mare”, la Liguria potesse essere posizionata con la sua marinità un po’ come la Bretagna d’Italia. Luoghi dell’anima e del mare fra terra e acqua. Copy e art hanno fatto, come sempre, un ottimo lavoro e sentivamo di poterci aggiudicare la gara. Purtroppo non è andata così, la gara non l’abbiamo vinta noi, ma una agenzia ligure (risultato fin troppo scontato) e così abbiamo chiesto di poter avere i verbali della commissione per capire quale fosse stato il punteggio assegnato al vincitore e a noi, anche solo per capire i criteri applicati in fase di valutazione. È inutile dire che è stata un richiesta a cui non abbiamo ricevuto alcuna risposta, atteggiamento più tipico di una regione del sud, ma la cosa che più ci ha stupito è stato aver visto la campagna pubblicata sui quotidiani italiani negli scorsi giorni. Ve la mostriamo qui sotto a fianco alla nostra proposta e come potrete vedere mi pare che gli elementi in comune non siano pochi. Stesso approccio creativo, lo strappo, nel nostro caso con i contorni della Liguria che ricordanano appunto un morso, e da qui la nostra head line. Nel caso della campagna aggiudicata stesso concetto di strappo, tuttavia più criptica rispetto alla nostra e soprattutto con una sorprendente somiglianza con la nostra. Da creativi sappiamo che questo fenomeno accade spesso. Noi diciamo che le “idee sono nell’aria” per dire che certi concept e trattamenti ricorrono. Tuttavia in questo caso la cosa pare singolare. Non credete? A sinistra quella di CeC.

18 Gennaio 2010
In questo post scrivo di una nostra campagna di affissione. Si tratta di una campagna mulstisoggetto che per ragione diverse è diventata mono soggetto. Gli esperti dicono che in una campagna con più soggetti ciascuno deve funzionare per se. Avevamo progettato la campagna Bif&st tenendo conto di una serie di vincoli. Ad esempio: il preesistente marchio-logo Bif&st ha richiesto uno sforzo d’integrazione sul piano del tono di comunicazione e dell’accostamento alle immagini che avevamo inizialmente scelto per rappresentare la relazione tra la città e il cinema. Lo vedete di seguito guardando i soggetti della campagna che avevamo proposto ed era costituita da più immagini. Immagini in bianco nero non scontate di una Bari diversa, un lungomare non da cartolina e una Piazza Mercantile che quasi ricorda uno scorcio di città in un film neorealista. Immagini molto evocative, che con il loro lirismo ben contrastavano con il font un po art noveau del marchio Bif&st. Insomma la campagna sarebbe stata di 3/4 soggetti compreso il Petruzzelli. Eccovi un paio degli altri. Che ne dite?
29 Dicembre 2009
Dopo aver visto al cinema con mio figlio di 9 anni “Cado dalle nubi” e aver pure riso e avere pure appreso che il film è in cima alle classifiche dei film più visti e con maggiore incasso gli ho chiesto cosa ne pensasse e se si fosse divertito. La risposta mi ha alquanto sorpreso. Secondo la sua lettura, la “morale” del film è: sono migliori quelli del nord, ma la Puglia è più bella. Testuali parole! Una riflessione simile vedendo il film l’avevo già fatta e mi sono anche detto che non ho alcuna voglia di appartenere a questa idea di pugliese “macchietta” che Checco Zalone restituisce e che peraltro, sono certo ormai sostituirà la classica domanda al prossimo viaggio. Temo che quando dirò che sono di Bari, la risposta sarà per sostituzione a quella classica: “ah, la città di Lino Benfi” (la dico alla Banfi per l’appunto, che come tutti sanno è di Canosa) “ah, come Checco Zalone”. […]Leggi tutto »
9 Luglio 2008
Se Scott Schuman, ideatore del blog The Sartorialist, “il migliore blog di glamour di strada attualmente esistente, o meglio il blog che ha proprio inventato il glamour di strada” (P. Calefato) fosse alla ricerca di corrispondenti da tutto il mondo per il suo staff, rigorosamente maschile e ciascuno dei candidati dovesse fornire precisa indicazione dei propri fornitori di stile - barbiere, calzolaio, lavanderia, ecc., voi, uomini cool, partecipereste? e non ci sarebbero forse anche donne, che mentendo sulla propria identità sessuale pur di far parte del super cool staff di sartorialist, parteciperebbero inviando la foto di un amico o del marito, prendendo spunto dall’attuale staff?