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21 Novembre 2011

Il senso dell’Italia

Autore: ettore chiurazzi

Vi sembrerò retorico, ma proprio in queste ore in cui c’è un nuovo governo, e finalmente c’è una fase di discontinuità, mi viene da pensare al nostro paese con un pizzico di tono nostalgico, che poi nostalgico non è, è solo che ha a che fare con la storia e a noi italiani contemporanei sembra essere del tutto sfuggito quello che siamo stati. Direbbero i fratelli Taviani, senza nostalgia: “Siamo i figli dei figli dei figli di Michelangelo, Leonardo, Raffaello”. Ho appena finito di leggere un pezzo di Remo Lucchi, di GFK Eurisko, che nell’ultimo numero di Social Trend parte proprio dalla memoria. Leggetelo e scoprirete che la retorica nostalgica non c’entra ma la retorica come forma di cultura c’entra eccome. E in questo ci ritrovate il chi siamo e quanto poco facciamo per noi stessi.

Ecco qui il pezzo di Remo Lucchi: sull’talia.pdf


10 Novembre 2011

L’ossimoro industria creativa

Autore: ettore chiurazzi

Dopo gli Open Days di Bruxelles e il convegno di ieri promosso da Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese sul tema dell’industria creativa si pone la necessità di fare alcune considerazioni di carattere generale e particolare. Per intanto – pur riconoscendo la validità delle intenzioni del libro verde europeo – partirei da un ragionamento di fondo. Come per la risorsa umana si pone la dicotomia tra risorsa in quanto economica e umana in quanto riferita all’uomo e le due cose appaiono in contrasto, pure per l’industria creativa si pone l’ossimoro tra il significato di industria e creatività. La mostra “Beautiful Minds. Premi Nobel. Un secolo di creatività” tenutasi a Palazzo Strozzi a Firenze nel 2005 tentava di dimostrare con numerosi casi analizzati tra i vincitori dei premi, che il contesto è importante ma il gesto creativo è atto individuale. […]Leggi tutto »


7 Ottobre 2011

Il mio primo Mac

Autore: ettore

macMentre tutti parlavano della morte di Steve Jobs, sono andato a pescare nella mia memoria alla prima volta che ho messo le mani su un Macintosh. Era il 1984 è G.S. che faceva il ricercatore all’MBL di Heidelberg lo portò in Italia al suo ritorno. Vedere il primo 128K, un monitor da 10 pollici, fu qualcosa di strabiliante. Io muovevo i primi passi di quello che sarebbe stato il mio lavoro e per interi pomeriggi stavo a casa di G.S. a smanettare su questo meraviglioso oggetto, non immaginando allora che sarebbe stato il mio principale strumento di lavoro. In quelle giornate in cui coltivavo il sogno di fare il mestiere che faccio e impaginavo le prime pagine con Aldus Pagemaker mi sembrava di avere tra le mani una macchina meravigliosa. Il suono dell’accensione, che non è mai cambiato da allora, mi ricorda ogni giorno che dobbiamo sognare e usare questo fantastico strumento per continuare a farlo. Grazie Steve, grazie G.S.


19 Maggio 2011

Questione di stile 2

Autore: giannacarucci

dintrono 2006 invito quartarella 2011Nel 2005 la CeC ha definito il nuovo posizionamento del brand D’introno, attraverso ricerche (focus group) effettuate dalla nostra divisione PensieroStrategico hanno rilevato che il bagno richiama percezioni di intimità riferibili a concetti come “nido” o “tana”. Le diverse personalità dei consumer sono state quindi ripercorse con questa campagna di riposizionamento del brand D’Introno. Perciò, che il cliente sia leone o gazzella, picchio, talpa o topolino, da D’Introno troverà sicuramente tutto ciò che gli occorre per farsi un habitat su misura.

Il concetto dell’habitat su misura è stato percorso anche per l’ideazione dell’invito dell’inaugurazione di un nuovo showroom.

Dà soddisfazione vedere come a sei anni di distanza un competitor diretto, Quartarella, si sia ispirato alla progettazione da noi predisposta al tempo.

Il segreto della creatività è copiare facendo evolvere le idee.

Lascio a chi legge il giudizio


12 Maggio 2011

Questione di stile

Autore: ettore chiurazzi

questioen di stileGià è davvero una questione di stile, se scrivo di una campagna di un rivenditore di arredo bagno la cui campagna è in affissione e sui quotidian in questo periodo qui a Bari. La cosa non mi sorprende in quanto la citazione in comunicazione è frequente, lo stile, come si dice ricorda qualcos’altro. Questa campagna ricorda per molti versi un lavoro di grande successo che avevamo fatto circa 10 anni fa per Quartarella un rivenditore molto bravo di arredo bagno e che avevamo posizionato - anticipando una tendenza - come il negozio della moda in questo settore. Sia ben inteso, stiamo parlando di una fior d’impresa e in quegli anni la campagna aveva ottenuto grande memorizzazione e aveva fatto conseguire alla marca - come più tardi ci avevavo confermato alcune ricerche - una ottima reputazione, e un buon valore di marca. La campagna è stata on air fino a qualche mese fa. È stata quasi intramontabile in quanto ha costituito davvero un esempio positivo di comunicazione in questo settore, se pensate che è stata usata per 10 lunghi anni. Poi, chissà perchè, nonstante il buon lavoro fatto - non c’è persona fuori dal settore che non la ricordi qui a Bari - il committente va da un’altra agenzia e succede che quel posizionamento pur riconosciuto dal mercato viene proprio buttato nel c… Succede mi direte, ma succede pure che qualcuno ripeschi quel concept che aveva funzionato e lo riusi a modo suo per fare una campagna per un’altra impresa nello stesso settore. La copia non è proprio ben riuscita, ma certamente fa pensare che una qualche traccia nell’immaginario l’abbiamo lasciata. Voi che dite?


21 Marzo 2010

Per una comunicazione sostenibile

Autore: ettore

Il 18, 19 e 20 marzo abbiamo partecipato a “Raccontami una storia” il forum di Costellazione Apulia sul tema del presente sostenibile. È stata una importante occasione per interrogarci sul ruolo di comunicatori e sulla responsabilità che abbiamo come impresa di comunicazione. Era da tempo che pensavamo a poche regole che potessero ispirare noi e i nostri committenti ed indurre comportamenti virtuosi. Abbiamo scritto un breve documento come sintesi della nostra visione che contiene alcune pratiche che si possono attuare e qui di seguito lo pubblichiamo. Ogni contributo al nostro decalogo è benvenuto.


14 Novembre 2008

La banalità del male? Ad Artissima

Autore: LENORE

Ad Artissima (Torino) l’opera di Giovanni Morbin “Fioriera” fa parlare molto di sè (strano, no?!) e infine, venduta viene tolta in fretta e furia per sedare le polemiche. Questa è la vicenda nei dettagli, resta da chiedersi se nel nome dell’arte si possa realmente passare sopra a tutto. L’artista, che fra i suoi lavori annovera anche una scultura dal titolo “Forza Nuova”, spiega che l’ha fatto per denunciare la banalità del male (cfr. Annah Arendt)…


9 Luglio 2008

Maschi, concorrete al bando di SARTORIALIST!

Autore: LENORE

Se Scott Schuman, ideatore del blog The Sartorialist, “il migliore blog di glamour di strada attualmente esistente, o meglio il blog che ha proprio inventato il glamour di strada” (P. Calefato) fosse alla ricerca di corrispondenti da tutto il mondo per il suo staff, rigorosamente maschile e ciascuno dei candidati dovesse fornire precisa indicazione dei propri fornitori di stile - barbiere, calzolaio, lavanderia, ecc., voi, uomini cool, partecipereste? e non ci sarebbero forse anche donne, che mentendo sulla propria identità sessuale pur di far parte del super cool staff di sartorialist, parteciperebbero inviando la foto di un amico o del marito, prendendo spunto dall’attuale staff?


30 Aprile 2008

Deborah Sengl: installazione alla Deschler Galerie Berlin

Autore: LENORE


22 Aprile 2008

“Chiamatemi Ismaele”

Autore: ettore

Video a 360°, potete esplorarli cliccando e trascinando il mouse.
Non credo abbiate bisogno di altre informazioni altri video li trovate su http://www.immersivemedia.com/


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