Cosa vuol dire true storytelling?

“La verità, ben detta” è per chi fa questo mestiere, una celebre frase, ma anche un must, che ispira o dovrebbe ispirare il lavoro di chiunque faccia seriamente il lavoro di comunicatore. Oggi che tutto è storytelling dai pannolini ai bulloni, o narrazione per ricordare il fascino che il termine ha avuto sulla politica degli ultimi 10 anni, per noi della CaruccieChiurazzi – che abbiamo a cuore la reputazione delle marche per cui lavoriamo ogni giorno – la narrazione non può prescindere dal dire la verità, una verità ben detta.

Da dove si comincia?

Si comincia quasi sempre dal comprendere se c’è una necessarietà di raccontare, ovvero di portare a conoscenza, come fanno i drammaturghi che scrivono per il teatro o per il cinema. Si parla di narrability, cioè di narrabilità che risponde alla domanda:  a chi può interessare questa storia? Ma prima di raccontarla occorre ascoltarla e comprendere chi c’è dentro quella storia, che può offrire un gancio emotivo a chi la ascolterà.

Perchè ci interessano le storie delle persone? 

Ciascuno di noi è un frame di una storia di altri e attraverso l’altro e la sua storia, posizioniamo noi stessi. Perchè ascoltare le storie degli altri ci interessa e ci pone in una condizione di attenzione, che è l’espressione di un bisogno di comprensione di noi stessi e della nostra identità. Dietro un processo di lavoro, un prodotto – dal più artigianale a quello hi-tech – c’è l’uomo con tutto il suo portato di cultura, socialità e relazioni.

Perchè è utile dire la verità?

L’unica forma di narrazione d’impresa che noi di CaruccieChiurazzi conosciamo, è quella della verità. Come avremmo potuto raccontare una storia di un fornaio di Altamura se non avessimo compreso cosa muoveva i suoi sogni di piccolo imprenditore di provincia, senza ascoltare la storia di un fidanzamento a cavallo degli anni della seconda guerra mondiale? E come avremmo potuto narrare una relazione duratura di una marca di beni industriali ad alto contenuto di tecnologia senza andare ad ascoltare uno dei primi clienti a cui quella tecnologia era stata proposta?

Una storia di storie

L’ultimo caso di cui ci siamo occupati a proposito di true storytelling è quella della Indeco, una impresa di cui curiamo tutta la comunicazione da molti anni in tutti i mercati in cui il prodotto è distribuito. Si tratta di beni strumentali in cui l’affidabilità del prodotto costituisce una chiave del successo del cliente che lo impiega. L’azione che abbiamo progettato è frutto di una strategia che ha visto la sua attivazione un anno fa, con una campagna integrata web e stampa. La parte web è affidata al racconto video. Il secondo racconto che abbiamo realizzato è ancora una volta un video che testimonia un relazione forte tra marca e cliente. La Young Bros del Galles usa i prodotti Indeco da circa 30 anni con successo. Una storia semplice in fondo, ma ciò che la rende speciale e bella da raccontare, è, che è fatta di persone vere, ciascuna con la propria storia, che rende credibile il racconto di marca. Se i fratelli Young, protagonisti del racconto, non avessero avuto una storia da raccontare, un pezzo della loro vita, siamo convinti che il risultato non sarebbe stato lo stesso.